Questo libro è stato pubblicato di recente anche se è stato scritto otto anni fa, all’incirca. Il merito della sua pubblicazione è da ascrivere esclusivamente alla sensibilità e alla intelligenza di Silvano Marius de Uffici, presidente dell’associazione che tutela gli interessi della comunità italiana a Palma di Maiorca. Per delle incomprensioni con l’editore di Firenze che a suo tempo mi chiese la stesura del libro, ho tenuto il dattiloscritto per anni in un cassetto fino a quando non è capitato tra le mani di Silvano de Uffici.
La cosa paradossale è che non dovrei fare altro nella vita che pubblicare libri (ne ho pronti tre), ma non li posso pubblicare per il troppo tutto che contengono. Sono scoperte su scoperte, a centinaia, di quelle che seriamente cambiano il corso delle cose. Per certi versi è materiale, oltre che prezioso, particolarmente pericoloso. Le mie scoperte pongono la parola fine su molti misteri su cui l’umanità si interroga da sempre e su cui sono state costruite delle vere e proprie fortune. E’ capitato a me, a qualcuno prima o poi sarebbe dovuto capitare. Ho prove istantanee, oggettive e incontrovertibili. Gli interpreti ufficiali, gli opinionisti, gli studiosi questa volta possono restarsene a casa. Anche i bambini saprebbero riconoscere come stanno le cose, una volta posti davanti ai fatti che ho da mostrare (naturalmente uso queste espressioni perchè non temo il confronto che spero avvenga presto). Ancora. Oltre al forte disturbo di grandi interessi economici che le mie scoperte sono in grado di procurare, c’è il disturbo di “sensibilità” ed “interessi” di gruppi molto particolari.
Per cui in questo momento ho un’unica strada e un unico obbiettivo: far precedere la pubblicazione delle scoperte (che seguiranno solo al momento giusto la normale via dei libri, film, mostre ecc.) da una lunga conferenza (perciò sono alla ricerca attenta di partner che siano all’altezza) alla quale dovrà essere presente specialmente un pubblico di giornalisti ai quali rivelare ogni cosa (in questo modo i telegiornali di tutto il mondo parleranno delle scoperte più importanti la sera stessa). Questo per tre motivi: per non consentire ad altri di “rubare” la paternità di singole scoperte che risolvono questioni legate a specifici argomenti da anni oggetto delle loro infruttuose ricerche; per “disarmare” la volontà di certi gruppi che altrimenti non avrebbero altro pensiero che quello di fermarmi anche con sistemi poco ortodossi; per creare il valore di mercato che potenzialmente è enorme ma finché il mondo non è informato (giornalisti) il valore delle scoperte sarà sempre zero.