Un giorno portai a Ludvig, il mio falegname ungherese, una grossa sezione di un tronco d'albero delle foreste della Romania e gli dissi che avrebbe dovuto scolpire il volto di Leonardo da Vinci. Gli dissi anche che volevo che fosse una via di mezzo fra un selvaggio e uno spirito della foresta. Ludvig lasciò ogni altro lavoro, si mise immediatamente a cavalcioni del tronco e, senza alcuna esperienza precedente, in tre ore esatte realizzò questo volto. L'opera si trova ancora nel museo delle macchine di Leonardo da Vinci a Firenze in via dé Servi, quello che fu il mio museo sia come fondatore che come direttore.